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Cinegiornale - Obiettivo 113
Anno:  
1964
Paese:  
Italia
durata:  
7
share  
DESCRIZIONE
 
4K
ITALIANO
PELLICOLA 35MM
CINEGIORNALI
Raccolte
Archivio Cinegiornali

Cinegiornale di Attualità Obiettivo 113 - Pellicola 35mm del 1964

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV

 

Notizia 1:

Roma, 9 aprile 1964: Papa Paolo VI in visita al Regina Coeli per portare il suo saluto di compassione e di solidarietà.

“il Signore disse andate di qua e di là, assistite gli infermi, visitate i carcerati e questo comandamento spinse alle carceri romane Papa Giovanni. Questo comandamento ha spinto Paolo VI fino a Regina Coeli per accendere la speranza in queste mura buie che hanno visto immagini di dolore e di espiazione. Nella sala di ricevimento, davanti a numerosi rappresentanti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’ordine giudiziario e della classe forense, il Ministro di Grazia e Giustizia gli ha rivolto un indirizzo di omaggio ringraziandolo per aver voluto rinnovare la visita che nel dicembre del ’58 volle compiere Papa Giovanni. Il Pontefice gli ha risposto ricordando lo scopo spirituale della sua visita: la dura ma necessaria funzione della pena detentiva e l’intrinseca sacralità di questo compito sociale. Loro, 1050 reclusi, sono qua: sui tre ballatoi circolari affacciati ai cancelli dei bracci che confluiscono a raggiera sul grande pozzo ottagonale imbiancato di fresco. Aspettavano il Papa e il Papa è giunto. I più giovani sono in basso, gli altri più in alto. Tutti indossano una uniforme marrone chiaro obbligatoria per i lavoranti. I più giovani sono disposti a semicerchio intorno a un altare di legno che essi stessi hanno ideato e costruito. Qui hanno atteso la visita del Pastore, commosso, benedicente. Poi la messa. Assistito da 4 giovani carcerati, il Papa inizia il rito. Al Vangelo dirà: Vi sono grato per le belle e affettuose parole che uno di voi per tutti ha pronunciato nei miei confronti. Io le ricorderò. Il Signore mi da degli occhi che vedono in profondo, che vedono in trasparenza le vostre anime, le vostre vite, vedo che ciascuno di voi ha un cuore umano e una possibilità al fare bene immensa. Vorrei prendere in mano questo cero. Se fosse spento sarebbe senza luce. Questo cero è la nostra immagine, la possibilità di essere dei ceri spenti. Sono venuto per accendere in ciascuno di voi quella fiamma forse spenta.”

 

Notizia 2:

Milano, 12 aprile 1964: Il Presidente della Repubblica Antonio Segni inaugura la 42° Fiera Campionaria Internazionale di Milano.

“Giungono da 130 paesi da 5 continenti gli espositori alla 42° Fiera di Milano, inaugurata dal Presidente Segni. Si apre in un momento delicato per la nostra economia anche se la difficoltà della congiuntura non le hanno tolto slancio. L’azione governativa infatti è oggi protesa nel tentativo di fiducia al risparmio tutelandone gli impegni, favorendo lo sviluppo della produzione. Qui, con il Capo dello Stato, stiamo esaminando i prodigi della petrolchimica nello stand di una grande industria italiana. La suggestiva rassegna narra una vecchia, eroica vicenda: la metamorfosi dell’oro nero dagli anni ruggenti della motorizzazione alle recenti realizzazioni della chimica sintetica. Osserviamo adesso una gamma completa di carrelli elevatori e trasportatori che hanno una portata oscillante dai 500 chili alle 5 tonnellate. Sembra che la tecnica si voglia sbizzarrire in prodigi ogni anno sempre più sconcertanti. Stiamo esaminando una serie di macchine per la vibrazione del calcestruzzo e per il costipamento dei terreni. Altre macchine invece provvedono agli impianti per cave, miniere, fonderie, industrie chimiche vetrarie, alimentari e di vario genere. Per le macchine utensili notevoli questi esemplari di torni paralleli che compiono numerose e diverse lavorazioni. In questo stand notiamo una novità riservata quasi ed esclusivamente alle signore: una macchina che oltre i lavori di cucito, ricamo e rammendo, consente anche l’imbastitura. Per i piaceri dell’automobilista abbiamo, invece, autoradio sempre più perfette che si aggiungono ai lussuosi televisori, alle piccole radio a transistor con trousse per signora, presentate da una industria settentrionale. E infine una novità assoluta per le nostre massaie: un lavastoviglie degno del 2000, lava, sciacqua, asciuga pentole, tegami, posate, bicchieri, piatti e mani della signora. Per il momento è soltanto esclusa la manicure.”

 

Notizia 3:

Roma, 1964: Presso la Galleria d’Arte D’Urso la mostra di un giovanissimo e promettente artista, Uliviero Ulivieri.

“Dopo aver raccolto allori in provincia si presenta nella Capitale Uliviero Ulivieri alla ricerca di sempre nuovi consensi che lo rassicurino sulla propria verità artistica. Ulivieri, che ha 29 anni, ha già un’esperienza varia e sicura sulla quale ha saggiato le proprie possibilità volte ad esprimere un suo mondo interiore nella rappresentazione di paesaggi e figure colte con una originale penetrazione artistica e una efficace misura espressiva. A Roma ha presentato una raccolta di 30 opere, fra queste cercherà la strada sulla quale proseguire. Alla critica non resta che indicargliela.”

 

Notizia 4:

Brasile, 2 aprile 1964: le immagini del colpo di stato che vede destituito dalla presidenza della repubblica João Goulart di simpatie comuniste.

“Carri armati, soldati, tensione su volti decisi. Sono le immagini che restano dopo la rivolta in Brasile che ha sostituito alla presidenza della repubblica João Goulart che con la propria dittatura rischiava di lasciare il paese sotto il controllo dei comunisti. Il potere, dopo il colpo di Stato dei militari, è passato al Generale Humberto de Alencar Castelo Branco, ma i gravi problemi brasiliani, quelli che hanno ispirato la rivoluzione permangono in tutta la loro drammaticità. Permangono i problemi della carestia e della fame presso intere regioni del nord-est, permane l’assenza di riforme sociali indispensabili per riscattare i contadini dalle condizioni di larvata schiavitù in cui vivono tuttora. Sono mille e mille problemi che la folla ha voluto testimoniare con cartelli e con una imponente manifestazione di piazza. Con l’ausilio dei carri armati per il momento è cambiato governo ed è già qualcosa. Il resto, come ha tenuto a precisare alla popolazione il Presidente provvisorio Pascoal Ranieri Mazzilli, verrà poi. In fondo, è sempre un problema di aspettative.”

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