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Cinegiornale - Obiettivo 118
Anno:  
1964
Paese:  
Italia
durata:  
7
share  
DESCRIZIONE
 
4K
ITALIANO
Raccolte
Archivio Cinegiornali

Cinegiornali di Attualità  - Obiettivo 118 - Pellicola 35mm datata Maggio 1964

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV

 

Notizia 1:

Roma, 17 maggio 1964: Papa Paolo VI in visita all’ospedale militare Celio

“Il Papa si è recato in visita all’ospedale Celio. Sulla piazza antistante l’Ospedale Militare romano era schierato un reggimento di formazione dell’Esercito che ha reso a Paolo VI gli onori delle armi mentre la banda dei Carabinieri eseguiva l’inno pontificio e la marcia d’ordinanza. Due fitte schiere di folla facevano ala al passaggio del Pontefice benedicente che è stato poi accolto all’ingresso del Celio dal Ministro della difesa Giulio Andreotti e da autorità civili e militari. Quindi Paolo VI, dopo una breve sosta nella Cappella dell’Ospedale, si è recato nei vari reparti trattenendosi nelle corsie accanto ai letti degli infermi. Al termine della visita, durante la quale è stato fatto omaggio al Papa dello Stato Matricolare del Sergente Angelo Roncalli, il più illustre tra i Sottoufficiali della Sanità Militare italiana, Paolo VI ha espresso la sua stima per la professione militare: per quella che egli ha chiamato la missione di difesa dei confini della patria e di salvaguardia della libertà e della pace. Ha poi aggiunto di non essere amico dell’arte delle armi, delle lance e, secondo una espressione del Profeta Isaia, egli vorrebbe si tramutassero in falci. Egli ha espresso l’augurio che tutti gli sforzi volti all’organizzazione delle armi, specie oggi che ordigni terribili minacciano il genero umano, si possano tramutare in energie tese al perfezionamento e al progresso della vita civile.”

 

Notizia 2:

Francia, maggio 1964: Il Capo di Stato francese Charles de Gaulle sfila lungo gli Champs Elysées celebrando l’armistizio avvenuto nel maggio del ‘45

“Questa è la prima apparizione ufficiale del Generale Charles de Gaulle dopo la sua lunga degenza in clinica. Il Capo di Stato francese ha voluto dedicarla alla celebrazione dell’armistizio del maggio del ’45 sfilando lungo gli Champs Elysées tra una folla che ha voluto esprimergli la propria commossa simpatia. È stata un’apparizione densa di presagi per i parigini. Il tramonto del vecchio Generale non è ancora giunto sull’orizzonte della Francia.”

 

Notizia 3:

Cannes, maggio 1964: Festival del cinema di Cannes. I vincitori e i grandi sconfitti.

“Il Festival di Cannes ha chiuso i battenti. Gli Ombrelli di Cherbourg, il film premiato, non hanno riparato la giuria dalla pioggia di polemiche che hanno caratterizzato l’assegnazione della Palma d’Oro al film francese. Sedotta e abbandonata di Pietro Germi è uscito battuto dalla competizione. Comunque, la giuria ha premiato l’interpretazione di Saro Urzì, autentica rivelazione della Rassegna Cinematografica Internazionale.”

 

Notizia 4

Roma, maggio 1964: Il giovane artista Brandano espone le sue opere a Roma

“C’è, nella pennellata grassa e spugnosa di Brandano, nel colore caldo e acceso delle sue composizioni, una nota originale che ne fa un artista tra i più innovatori. Con una personalità sicura e incisiva che non tarderà a collocarsi degnamente nella futura e più qualificata pittura italiana. Brandano è un giovane ed espone a Roma in questi giorni. Filippo Carosi Martinozzi (in arte Brandano) sentiva l’arte pittorica come sua unica vera e sincera forma di espressione, l’unica sua vera ragione di vita. Ora, dopo un paio di mostre personali e numerose collettive all’estero, il tempo sembra aver dato ragione a questa strada intrapresa e da percorrere.”

 

Notizia 5:

Vallelunga, maggio 1964: Inizia una competizione automobilistica del tutto originale. Chi farà più chilometri con un solo litro di benzina?

“Scatta il cronometro all’autodromo di Vallelunga per un’originale competizione che mette alla prova l’abilità dei piloti scaglionati in otto categorie secondo la cilindrata delle macchine partecipanti. Debbono coprire il maggior numero di chilometri con un litro di benzina contribuendo al severo collaudo delle auto e al successo di una corsa che è nata evidentemente in un clima di austerità vuole valorizzare l’economia di carburante. La vincitrice della prima classe fino a 700 centimetri cubi è risultata una 500 D che pilotata dalla coppia Simonetta – Molteni ha percorso con un litro di benzina quasi 26 chilometri, per la precisione 25 chilometri e 930 metri. La classifica si compila con il contagocce dopo aver controllato la benzina rimasta nei serbatoi sigillati dei partecipanti e calcolato il numero di chilometri percorsi. Per la classe fino a 850 centimetri cubi vince la coppia Marconi – Salinelli che copre chilometri 21, 550 con un litro di benzina. Nella classe fino ai 1000 centimetri cubi di cilindrata, Borghesio e Tellung percorrono 20 chilometri e 333 metri con il litro. Gli altri risultati sono: 16,687 chilometri con una 1150 di cilindrata; 15,51 con una 1500; 12,130 con una 1800 e 10,227 con una Flaminia. Gli sciuponi si diano una regolata!”

 

Notizia 6:

Parigi, Francia, maggio 1964: La torre Eiffel compie 75 anni. Questa vecchia signora ammirata da tutti è custode di ricordi e momenti storici che fanno parte dell’umanità

“La torre Eiffel ha celebrato con una messa il suo 75°compleanno. Cara vecchia torre Eiffel, quanti ricordi! Ricordi di splendori e di tristezze, ricordi di drammi e di piccole felicità scivolate con gli anni tra i tuoi merletti metallici. La torre ha il fascino di una vecchia signora per i parigini. Da giovane non la prendevano sul serio, per vent’anni l’ammiravano stupefatti, sorpresi davanti a quel colosso di ferro che s’innalzava al cielo forse superbo, forse un po' pretenzioso. La gente scivolava veloce lungo i Boulevard con gli ombrellini e i cappelli di un secolo passato sbirciandola alla base. Tutta intera dovevano ammirarla soltanto in cartolina, prima che il cinema le riconoscesse la grandezza. Poi, lentamente, i parigini incominciarono ad amarla, cominciarono a sentirla indispensabile perché acquistava il carattere di un simbolo, non per loro ma per gli altri.

Quanta storia all’ombra della torre, sulla più alta delle sue terrazze, ai piedi dei suoi archi, quante vicende umane, quante stranezze. Un uomo vuole rivivere l’esperienza di Icaro e forse fu quella prima tragedia che suggerì l’immagine di una morte romantica ai suicidi. Una corsa fino in cima. Un salto sulla città che tornava ad accoglierli dopo averli respinti eppure la torre Eiffel restava un colossale monumento al divertimento, testimone di una notte che Parigi viveva ancora intera fino all’alba quando le luci si spegnevano e la torre restava illividita contro il cielo. Quante pagine di storia sfogliamo fra i ricordi di questa vecchia dama: la guerra, Edith Piaf, i miti che scomparivano. Adesso ha 75 anni. Sono cambiati i volti dei turisti, altre vicende si sono succedute, ma quell’arco colossale al centro di Parigi è rimasto a fare da palcoscenico ad altre mille stranezze, a mille altri momenti di questa umanità sempre uguale. Parigi senza la torre? Non l’avrebbero inventata! Se un uomo sopravvive alle sue opere non sarà mai un mito.”

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