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Cinegiornale - Obiettivo 128
Anno:  
1964
Paese:  
Italia
durata:  
7
0
172
DESCRIZIONE
 
4K
ITALIANO
PELLICOLA 35MM

Cinegiornale di Attualità Obiettivo 128 - Pellicola 35mm del 1964

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV

 

Notizia 1:

Milano, 27 Settembre – 4 Ottobre 1964: Bernardo Mattarella inaugura la quarta edizione del Salone del Mobile Italiano presso la Fiera di Milano. Novità ed eccellenze di un settore a cavallo fra tradizione e modernità

“Il Ministro per il commercio con l’estero Bernardo Mattarella ha inaugurato alla fiera di Milano il quarto salone del mobile italiano, efficace espressione non soltanto all'imponenza della nostra produzione ma anche dell’alto livello che caratterizza il gusto di quest’anno. Cominciamo dall’origine, ecco come si presentano le impiallacciature di diversi legni allo stato grezzo, il mercato italiano assorbe legname di provenienza diversa, dal nostro noce, all’esotico mogano. L’industria della tranciatura in Italia con il recente ammodernamento di macchinari ha raggiunto e superato altre industrie europee. Tra le novità presentate alla rassegna milanese vediamo i mobili in palissandro di Rio componibili in 150 diverse versioni di montaggio sia per studi come per soggiorni e camere da letto. Il mobile italiano si esprime in una più studiata purezza e in una più accurata ricerca funzionale in stretto rapporto con la possibilità ricettiva delle attuali abitazioni. L’orientamento di quest’anno secondo gli espositori del salone milanese si è accentuato non soltanto verso il mobile negli stili provenzale e coloniale inglese, chippendale o d’ispirazione del ‘400 e ‘500 ma anche verso autentiche riproduzioni dell’arte povera del ‘700 veneziano. Qui un esemplare fedele allo stile antico. Qui invece osserviamo un credenzone vecchia lombardia, una credenza chiamata il Brecht, una libreria a tre elementi componibili per accostamento e sovrapposizioni chiamata Semplicus. Ancora, un armadio a 5 elementi e un letto con cornice d’argento, la lampada si chiama Cecilia. 

Seguiamo il Ministro Mattarella in questa visita peraltro istruttiva, fino a questo stand dove sono esposti modelli esclusivi originali e dello stile più recente. Esprimono quanto di meglio studiato dagli esperti per un arredamento raffinato e di gusto. Osservate pertanto e regolatevi. Qui non c’è bisogno di commenti, una umanità stanca deve riuscire a trovare la forza di simulare la propria stanchezza adottando almeno poltrone più agili, più funzionali, in ogni caso più moderne. Più pratico anche il rivestimento di queste poltrone, si può facilmente sostituire e lavare. In questo stand ammiriamo una gamma completa di sale da pranzo per tutti i gusti e le esigenze, una sala in stile coloniale, in stile moderno e mogano sfumato, una sala in stile moderno, una sala in stile barocco stigliato e una sala stile provenzale. Per l’arredamento della cucina c’è il non plus ultra della modernità e della funzionalità: dieci metri cubi di spazio utile con lavello due vasche, forno elettronico, piano di cottura a 4 piastre, frigorifero 200 litri, tutto incorporato. Sempre per la cucina altre novità: un mobile contenente una cappa depurante, un forno scaldavivande e piastre di cottura a scomparto. Infine per illuminare ogni ambiente sono state presentate al salone milanese queste lampade in plexiglass luminose, sobrie, pratiche. Alcune delle quali ammiriamo dei primissimi esemplari sono riservate all’arredamento più raffinato. Le creazioni artistiche in rame smaltato sono indicate invece per soprammobili e pannelli decorativi. E questo è tutto.”

 

Notizia 2:

Francia, 1964: Il Presidente della Repubblica francese, Generale Charles De Gaulle, in partenza per l’America del Sud. Una missione pensata per riaffermare la grandezza della Francia presso nei confronti del popolo latino americano

“Queste sono le ultime immagini ufficiali del Generale Charles De Gaulle prima della sua partenza nei paesi latino americani dove ha condotto una missione, senza dubbio interessante, per il prestigio francese. De Gaulle infatti, in Perù, Bolivia, lungo tutte le tappe del suo viaggio, ha inteso riaffermare la grandezza della Francia presso il popolo latino americano del quale ha voluto raccogliere istante necessità. Quali potranno essere le conseguenze del suo giro propagandistico rimane ancora da vedersi ma la politica è fatta anche di giri viziosi.”

 

Notizia 3: 

Tivoli, 1964: Arredamento. Tra essenzialità ed abitazioni lussuose. Come lavorano le industrie edilizie? Qui l’esempio di Tivoli

“Poiché ci siamo occupati di arredamento non vogliamo trascurare un fenomeno senza dubbio interessante. Mentre infatti le tendenze degli arredatori si orientano verso appartamenti concepiti con una essenzialità di stile tipica di questo secolo, va anche registrata una tendenza ben diversa e che potrebbe apparire contrastante: quella di utilizzare il travertino nelle abitazioni più lussuose, nelle villette che oggi costituiscono la vera e propria alternativa all’appartamento in città. Qui siamo a Tivoli in una industria che, appunto perché situata nell’hinterland romano, ha rapidamente registrato questo fenomeno. Le industrie come la civiltà si ispirano al passato.”

 

Notizia 4 

Francia, 1964:  La malattia del western. Gli psicologi francesi individuano nella westernite una vera e propria ossessione che dilaga nella popolazione e porta alla  creazione di veri e propri villaggi in miniatura

“Ricordate Phoenix City la città del vizio dove anche i dadi nascevano truccati? Sapete tutto su Calamity Jane e il cavaliere della valle solitaria? Sapete chi era l’uomo che non voleva uccidere o perché avvenne la sfida all’ Ok Corral? Bene, se avete risposto affermativamente a tutte queste domande siete ammalati di westernite, almeno lo dicono gli psicologi francesi. In Francia infatti la “western mania” ha già assunto tutte le necessità dell’hobby al punto di provocare la nascita nei dintorni di Parigi di un vero e proprio villaggio in miniatura completo di cowboys, winchester 73 e pistole che non perdonano. È un vero e proprio kursaal nel quale è possibile trovare emozioni di ogni genere e soprattutto frequentatori di ogni dimensione. I bambini infatti sono stati ammessi visto che sarebbe stato estremamente imbarazzante dover riconoscere che il villaggio era stato costruito soltanto per i grandi. Che si può fare al villaggio? Tutto! All’infuori che ammazzare il turista astemio. Si gioca e se mancano i pari con l’asso nella manica ci sono sempre le slot machine che inghiottono denaro. Si può anche ballare ma non proprio alla maniera del lontano ovest con polke e mazurke ma col twist più recente. Quando si è stanchi di giocare agli indiani, anziché rifugiarsi a Fort Apache, si può anche rientrare nel saloon e ordinare un bicchiere di gin ma allungato perché potrebbe far male, altrimenti si aspetta fuori e l’indiano non morde. Tanto fra poco lo sceriffo, appena avrà finito di mangiare, arruolerà una squadra di volontari per una cavalcata nella prateria per digerire e dare la caccia al terribile Jesse James della serata che poverino è costretto a galoppare da solo. Secondo gli psicologi francesi la westernite è una mania che colpisce i giovani dai 5 ai 20 anni. Dopo c’è il servizio militare che sbollisce le velleità della generazione più intraprendente abituandola a un diverso sistema di vita. È stato però osservato che i giovani francesi durante il servizio di leva torneranno a riprendere confidenza con le armi, combatteranno contro gli indiani di turno nelle manovre giocando e ubriacandosi durante la libera uscita e suoneranno la fisarmonica in camerata. Gli psicologi hanno risposto che non essendo vestiti da cowboys potranno considerarsi guariti. In ogni caso gli eroi del west, da Buffalo Bill a Toro Seduto, non se l’avranno a male e il loro spirito non sarà costretto a vagare inorridito nelle grandi azzurre praterie.”

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