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Cinegiornale - Obiettivo 099
Anno:  
1964
Paese:  
Italia
Durata:  
7'
4K
ITALIANO
PELLICOLA 35MM
Cineteca
Archivio Cinegiornali

Cinegiornale di Attualità Obiettivo 99 – gennaio 1964

Digitalizzazione da pellicola 35 mm a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV  

Notizia 1:Roma, gennaio 1964: Paolo VI torna a Roma dopo il suo pellegrinaggio in Terra Santa. L’incontro con il Patriarca ortodosso di Costantinopoli Atenagora aprirà la strada a una nuova via di concordia.

Il Papa è tornato a Roma. Il grande pellegrinaggio di fede in Terra Santa si è concluso con la realtà di un meraviglioso incontro tra il cattolicesimo d’occidente e le chiese separate d’oriente. Paolo VI ha realizzato il compito più alto che Giovanni Vigesimo III aveva affidato al Concilio. Paolo VI ha fatto partire dai luoghi Santi della Palestina, dove si svolse la vicenda umana di Cristo, il richiamo alla comune umanità che lega gli uomini all’unico interesse della pace e degli spiriti. Sembra ormai certo adesso che dall’incontro del Pontefice con il Patriarca ortodosso di Costantinopoli Atenagora, scaturirà una conferenza pancristiana perché le divergenze che dividono il mondo cristiano possano essere appianate perché la Chiesa Cattolica ha finalmente sentito di doversi aprire a tutto il genere umano per creare una nuova via di concordia. Roma ha accolto il Pontefice in un caldo e entusiastico abbraccio, quasi nella consapevolezza dell’importanza di questo fondamentale momento che la sua storia millenaria è chiamata a vivere. Migliaia e migliaia di uomini dopo avere eseguito il cammino del Vescovo di Roma, dopo avere ascoltato le sue parole ai cristiani e ai non credenti, si stringono commossi intorno al Papa pellegrino che ha voluto percorrere la strada di Cristo per ricordare al mondo che essa non fu tracciata invano. 

Notizia 2:Roma, gennaio 1964: I bimbi poveri delle borgate partecipano a un grande pranzo di beneficenza in onore del viaggio del Papa in Palestina.

Come una favola il piccolo meraviglioso dono dei bimbi poveri delle borgate invitati a un pranzo di beneficenza in un grande albergo romano. Qualcuno ha detto loro che il Papa sarebbe andato in Palestina per compiere un viaggio d’amore e fratellanza e questi bambini hanno rinunciato ad una parte dei doni offerti perché il Pontefice li portasse con sé ad altri bambini poveri nel suo viaggio. Hanno scritto – I bambini poveri che vivono in Italia ai loro piccoli fratelli poveri che vivono in Palestina. Gesù bambino insegna a tutti i bambini del mondo che non c’è vero amore senza sacrificio. Abbiamo rinunciato a questi dolci per provarvi il nostro amore. Se non ci ameremo così ora che siamo bambini, non ci ameremo più. - Poi hanno ricevuto i pacchettini e hanno fatto così come era stato detto loro. Li hanno portati in Vaticano per deporli davanti alla porta di bronzo come i grandi avevano voluto che facessero.

Notizia 3:Roma, gennaio 1964: Ultimo saluto di Babbo Natale ai bambini romani. Arriva la befana!

Babbo Natale ci ha lasciato congedandosi dai bambini romani con una parata da circo allontanandosi in auto, su una biga e a cavallo tra elefanti e cammelli. Babbo Natale è andato via riempiendo per l’ultima volta la città con la sua colorita e calda presenza prima dell’ultima tappa a Piazza Navona dove i bambini romani si sono dati appuntamento per salutarlo. Babbo Natale ha incontrato sulla sua strada di ritorno la befana e la vecchia nonnina se l’è trascinato via con gli ultimi residui di un anno, con gli ultimi entusiasmi. Invecchieremo con loro sino al prossimo appuntamento.

Notizia 4: Roma, gennaio 1964: Il Senatore Franz Turchi offre la colazione a mille bambini poveri di Roma. È diventata ormai una tradizionale iniziativa in questi giorni di festa.

Concludiamo questa carrellata sulle buone intenzioni dei giorni di festa con l’ormai tradizionale colazione che il Senatore Franz Turchi ha voluto offrire a mille bambini poveri della capitale nei saloni di un grande albergo. Sui visi giocondamente impasticciati c’è finalmente un sorriso di soddisfazione. Qualcuno si è ricordato anche di loro per il giorno della befana. Qualcuno ha voluto che questi bambini potessero sorridere almeno quando tutti i bambini del mondo sorridono. Mille bambini in più che non hanno appeso invano la calza.

Notizia 5:Milano, gennaio 1964: Premio giarrettiera al merito pubblicitario ai fratelli Fabbri. I tre fratelli vengono premiati dall’associazione italiana artisti pubblicitari per la loro intelligente e moderna opera propagandistica.

Diversa tavolata a Milano dove l’associazione italiana artisti pubblicitari ha consegnato ai fratelli Giovanni, Dino e Rino Fabbri la tradizionale giarrettiera al merito pubblicitario che premia annualmente chi ha svolto, in un determinato settore, un’azione propagandistica particolarmente efficace. Nel corso della cerimonia il Presidente dell’associazione Franco Mosca ha sottolineato come i fratelli Fabbri abbiano intelligentemente e modernamente fatto uso della pubblicità sia attraverso la stampa che il cinema, la televisione e la cartellonistica per propagandare le proprie iniziative nel campo editoriale, intese ad avvicinare l’arte e la cultura a strati sempre più larghi della popolazione.

Notizia 6:Roma, gennaio 1964: Tributo alla memoria dell’artista americano Byron Browne in una mostra nella capitale.

Trattandosi di Byron Browne sottoscriviamo i giudizi della critica alla prima esposizione romana dell’artista americano. La mostra vuole essere appunto un significativo tributo alla memoria del pittore astrattista spentosi nel ’62 all’età di 54 anni. Noi ricordiamo Byron Browne per quello che riteniamo sia l’aspetto più interessante della sua opera: la sua insaziabile curiosità di artista dalla quale egli trasse sempre idee e fermenti che seppe comporre nel rispetto basilare, per i valori tradizionali della pittura, al punto da riuscire a dare una forma persino alle sue astrazioni.

Notizia 7:Roma, gennaio 1964: Possono esserci delle soluzioni ai problemi del traffico? Ebbene, si fanno avanti due invenzioni piuttosto curiose.

Traffico bloccato sulle strade. Nervi a pezzi, sbuffi e imprecazioni. Sono i nostri assilli quotidiani per i quali inutilmente ci sforziamo di trovare una soluzione. Niente da fare. Bisogna continuare a imprecare e pagare, senza alternative a noi stessi, lo scotto del progresso del secolo. Eppure qualcuno ha trovato la maniera per salvare il fegato e alleggerire la circolazione, almeno a Roma. È il costruttore del taxi del Tevere che, dato il carattere sperimentale dell’invenzione, si deve limitare per il momento a corse straordinarie con numero limitato di passeggieri. È sempre meglio che continuare a lavorare di remi portando a spasso i muscoli per il Tevere. Dove non è riuscito l’inventore del taxi fluviale, è arrivato un altro singolare personaggio: l’inventore dell’autobus del Tevere.

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