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Cinegiornale - Obiettivo 064
Anno:  
1963
Paese:  
Italia
Durata:  
7
4K
ITALIANO
Cineteca
Archivio Cinegiornali

Cinegiornale di Attualità Obiettivo 64 – anno 1963.

Digitalizzazione da pellicola 35mm a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV  

Notizia 1: Vaticano, 1963: Cerimonia di giuramento al Pontefice delle nuove Guardie Svizzere.

“Con una cerimonia che si ripete da 436 anni, le nuove guardie svizzere hanno prestato giuramento di fedeltà al Pontefice e al Corpo. Dinnanzi a una folta rappresentanza di diplomatici accreditati presso la Santa Sede e altre personalità ecclesiastiche e laiche, un Capitano e 31 guardie in corazza ed elmo di acciaio, sfilano davanti alla bandiera dopo aver ascoltato la formula di rito. Le reclute, appoggiando la sinistra sulla bandiera e levando in alto tre dita della destra hanno scandito ad alta voce: Giuro di osservare fedelmente, lealmente e onorabilmente tutto ciò che in questo momento mi è stato detto. Che Dio e i suoi Santi mi assistano. Successivamente, accompagnate da rullo dei tamburi, le Guardie Svizzere vaticane hanno sfilato in parata.”  

Notizia 2: Roma, 1963: Campagna per l’educazione stradale. Le vigilesse al lavoro contro le intemperanze di automobilisti e pedoni. 

“Con una conferenza dell’Assessore Comunale del traffico si inizia a Roma il secondo round della campagna per l’educazione stradale. Queste vigilesse provengono dal Centro di Cultura Turistica e, in qualità di hostess della carreggiata, si preoccuperanno di tenere a freno le intemperanze di automobilisti e pedoni. Ed eccole al lavoro: l’automobilista sbaglia e loro lo invitano ad assistere alla proiezione di documentari educativi. Ancora una volta, con o senza la campagna di educazione stradale, è dimostrato che l’unico posto dove in genere si comincia a imparare ad abbordare la curva o a tenere la mano apposto rimane sempre il cinema.”  

Notizia 3: Milano, 1963: al Museo della Scienza e della Tecnica si celebra il decimo anniversario della nascita della grande Enciclopedia Motta.

“Meeting culturale a Milano al museo della scienza e della tecnica. Si celebra il decimo anniversario della nascita di una grande enciclopedia pubblicata da una nota casa editrice italiana. Per l’occasione, dopo il saluto del Vicepresidente della famiglia Meneghina, Umberto Colombini a nome dell’editore Federico Motta ha rievocato i dieci anni dell’enciclopedia: espressione ormai tipica e sperimentata del nostro impegno editoriale per una sempre più profonda divulgazione culturale. Nel corso della manifestazione il Dottor Lino Montagna, Presidente dell’Ente Manifestazioni Milanesi, ha illustrato ai visitatori un’interessante relazione sull’importanza e la necessità dell’enciclopedia nell’ambito della famiglia e della scuola riprendendo l’aspetto più significativo degli sforzi compiuti dalla nostra industria editoriale per una penetrazione sempre più capillare del libro nel processo educativo del paese.”  

Notizia 4: Cucullo, Aquila, 1 maggio 1963: una strana tradizione quella di Cucullo, dove i serpenti prendono parte ad una processione sacra.

“Non li faranno fuori questi serpenti che strisciano sulla roccia anzi, verranno presi, palpati, coccolati, lisciati e con un po' di buona volontà persino baciati. Infatti siamo a Cucullo dove è più facile morire avvelenati per il morso della suocera che per quello di una serpe. Perché almeno per i serpenti il Santo ha fatto la Grazia: è infatti la festa del Patrono San Domenico quando si celebra un rito sacro e pagano, una vera e propria sagra del rettile. Sotto l’occhio piuttosto distratto della macchina da presa, la statua del Patrono viene portata in processione su e giù per le stradette del paese. Una sfilata di fedeli che rendono omaggio al Santo che liberò Cucullo dai serpenti e in questo giorno di armistizio proprio ai serpenti tutto è permesso. La sorte di questi rettili strappati alle rocce e alla terra per essere conservati in tasca ci lascia pensierosi. In fondo a Cucullo i serpenti cessano di strisciare per essere lisciati a differenza di quanto avviene altrove dove l’unica maniera per essere lisciati è proprio quella di strisciare.”  

Notizia 5: Bruxelles, 28 aprile 1963: emozionante edizione della gara ciclistica Parigi – Bruxelles. È la vittoria di Jean Stablinski.

“65 belgi e 35 francesi al nastro di partenza della Parigi – Bruxelles. È un confronto snervante e impegnativo che oppone i corridori dei due paesi lungo tutti i 288 chilometri del percorso. Per attaccare, comunque i due gruppi aspettano come da tradizione, il passaggio della frontiera. Finalmente in territorio belga sette corridori, poi cinque si staccano dal plotone. Via via che ci si avvicina alla capitale il gruppo diviene sempre più sottile allungandosi nella distanza. In testa sono Jean Stablinski e Tom Simpson. Alle porte di Bruxelles il duello si risolve a favore del primo: Stablinski infatti prende la testa e giunge solo sul traguardo. Il plotone lo seguirà a distanza mordendo la ruota del campione del mondo. Questa è la sua prima vittoria dopo la conquista in settembre della maglia meritata. L’occasione di un rilancio.”  

Notizia 6: Colombes, Francia, 28 aprile 1963: il favoloso Pelé, dio del calcio internazionale, straccia gli avversari francesi con le sue acrobazie. La perla nera brasiliana è sempre più contesa nel mercato del calcio mondiale.

“Ha il numero 10 sulla maglia questo goleador per antonomasia: è Pelé impegnato a Colombes nel primo tempo di Francia – Brasile. Ma ecco il gol! Il prestigioso mezzo sinistro brasiliano ne metterà a segno altri due. I francesi cercano di filtrare attraverso la difesa avversaria ma si trovano sempre e comunque contro lo sbarramento di questo sconcertante giocoliere. È lui che tiene in piedi la squadra puntellando una difesa debole e disorganizzata e curando la regia all’attacco. Per otto giorni gli sportivi francesi avevano vissuto sotto l’incubo di un interrogativo decisivo: giocherà o non giocherà? Pelé ha giocato e la notizia ha avuto l’effetto di una condanna: tre a due per il Brasile. Il prossimo appuntamento adesso è Milano! L’Inter era disposta ad acquistare Pelé per un miliardo, ma il Presidente del Santos ha trovato la maniera per rispondere picche rilanciando due miliardi. Almeno in Brasile un Pelé detto il favoloso, la perla nera, il dio del calcio mondiale, il missile aria terra già monumento nazionale e in servizio permanente effettivo, riescono ancora a fabbricarselo in casa.”  

Notizia 7: Francia,1963: le originali occupazioni degli studenti parigini per pagarsi gli studi.

“Come se la cavano gli studenti parigini nel risolvere il difficile problema del bilancio? Che cosa riescono a fare per arrivare a pagarsi gli studi? Eccoli sul sentiero di caccia: telefonano, cercano annunci economici, valutano occasioni, battono la città cercando un’idea, una proposta, una illuminazione. I più decisi si sono già dati da fare, distribuiscono dépliant nelle strade, si rassegnano a fare i sandwich man o a portare in alto i cartelli pubblicitari. Vendono persino dentiere: come questo intraprendente giovanotto. Questi ovviamente hanno una maggiore inclinazione per i lavori domestici, quest’altra invece per i lavori sedentari. Finalmente si può studiare. Questo vuole diventare un chimico e nell’attesa si dà da fare tentando di preparare qualche cocktail. Qualcuno invece preferisce attività più internazionali e decide di fare il controllore sui vagoni. Proprio la passione turistica può aver suggerito l’occupazione di questa hostess d’acqua dolce che sui battelli mosca illustra ai turisti il romanticismo della Senna. Di fronte a tanta patetica normalità, il nostro obiettivo è impazzito. Lui, che di cose ne ha viste troppe, le attività lavorative degli universitari riesce a vederle così.”

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