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Cinegiornale - Obiettivo 105
Anno:  
1964
Paese:  
Italia
Durata:  
7
4K
PELLICOLA 35MM
ITALIANO
CINEGIORNALI
Cineteca
Archivio Cinegiornali

Cinegiornale di Attualità Obiettivo 105 – febbraio 1964

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV

Notizia 1: Belluno, febbraio 1964: Il Generale Lemnitzer e il Ministro Giulio Andreotti presenziano le manovre spettacolari del battaglione Alpini Aosta.

"Il Ministro della difesa Giulio Andreotti, il Generale Lemnitzer comandante in capo delle forze della NATO, e le più alte autorità militari italiane, presenziano alle manovre del battaglione Alpini Aosta nella zona del bellunese. Gli alpini italiani dotati dei più moderni mezzi di difesa e di offesa, hanno offerto uno spettacolo di superba efficienza militare del rinnovato esercito italiano, hanno operato in stretta collaborazione con l’aeronautica militare presente con cacciabombardieri ed elicotteri che hanno eseguito le evoluzioni più ardite. Sono state effettuate le più spericolate manovre che hanno messo in mostra l’alta preparazione atletica dei nostri soldati. Al termine delle manovre il Generale Lemnitzer ha detto – Quello che ho visto è così eccellente sia dal punto di vista dell’organizzazione che dell’esecuzione pratica che non esito di affermare di essere rimasto ammirato e soddisfatto. Il mio è stato un viaggio che valeva la pena di fare per vedere quello che non conoscevo. Oggi, dopo questa esperienza diretta, posso dire di essere perfettamente tranquillo." 

Notizia 2: Saigon, Vietnam, febbraio 1964: La situazione in Vietnam non accenna a migliorare. Il Vietnam del Sud diventa teatro di violenti scontri e la gente chiede tregua.

"Il progetto del Generale De Gaulle di neutralizzare il sud-est asiatico ha provocato a Saigon un nuovo colpo di Stato diretto contro il Generale Dương Văn Minh. I moderati sono stati battuti dagli ultra del Generale Nguyễn Khánh oppositori al neutralismo. Il nuovo Presidente del Consiglio rivoluzionario ha riaffermato la sua volontà di lottare contro i comunisti. Mentre avveniva questa rivoluzione di palazzo, la guerriglia proseguiva e i vietcong si accanivano con maggiore ferocia nel settore di confine. Malgrado il successo dei nazionalisti i consiglieri americani si domandano se la situazione, che non accenna a modificarsi, non rischi di diventare ancora più grave. Per quanto i campi di concentramento si riempiono sempre più di guerriglieri comunisti, i sud vietnamiti continuano a vivere terrorizzati in attesa di una pace vera. Qui in una zona teatro di violenti scontri i vietnamiti di tutte le religioni, uomini, donne e bambini chiedono al cielo un miracolo che riporti finalmente la tranquillità nelle loro case e nelle loro famiglie. Intanto si sono costruiti i loro giacigli sugli alberi vivendo come primitivi, come la guerra gli ha ridotti."

Notizia 3: Milano, 16-23 febbraio 1964: 2° Salone Internazionale del giocattolo inaugurato dal Sottosegretario all’industria Franco Malfatti.

"Milano. Il Sottosegretario all’Industria Onorevole Franco Malfatti inaugura il secondo salone internazionale del giocattolo. Le novità più interessanti sono costituite da modellini perfetti in ogni particolare che funzionano a batteria o con motori a benzina in miniatura. Ma i tempi della cavalleria non tramonteranno mai per i nostri ragazzi che si armeranno di tutto punto come fieri paladini. I trenini che grazie alle nuove tecniche di montaggio costano molto meno rispetto a una volta, sono i giocattoli che attirano più simpatie. Per gli appassionati di automobilismo addirittura un prototipo di pista da corsa che sarà costruita per il campionato europeo 1964 in tutte le principali città d’Italia. Il Natale 1964 è ancora lontano ma già c’è chi pensa ad arrivare primo e si preoccupa di inventare altri ornamenti per l’abete. Così si creano nuovi esemplari che, una volta smontato l’albero, serviranno da giocattoli ai nostri bimbi. A ognuno la sua vettura. A nove mesi una stupenda carrozzella fornita di parasole dai molti colori. A tre o quattro anni la prima utilitaria che rinforza i teneri muscoli delle gambe e addestra gli automobilisti di domani alle future fatiche del traffico cittadino. Missili e fucili di tutti i tipi e di tutte le dimensioni. Infine giocattoli per tutti. Non resta dunque che l’imbarazzo della scelta."

Notizia 4: Febbraio 1964: Addio pantalone corto. Per la moda femminile estate 1964 lo stilista parigino Guy Laroche punta sul pantalone lungo e attillato.

"L’estate che nelle nostre menti si associa all’idea delle vacanze è per Guy Laroche, celebre sarto parigino, la stagione della fantasia. Se ancora non ha pensato ai modelli per la città, ecco ciò che ha deciso per le lunghe giornate al mare. Pantaloni attillati per il mattino, il pomeriggio e la sera. Laroche lascia libere però le donne di dare tutti i suggerimenti per apparire sempre più belle e sempre più seducenti."

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